Considerazioni sulla Fotografia

Poniamoci una semplice, ma fondamentale, domanda: Il nostro scopo, quando si fotografa, è quello di fare una mera documentazione di ciò che si vede, oppure di esprimere una propria personalissima idea della realtà?

 - Se la risposta è “fare una mera documentazione di ciò che vedo”, il che va benissimo, questo farà di te probabilmente un ottimo fotografo di natura, di reportage o di street che sa cogliere l'attimo fuggente e che quindi "hai qualcosa da dire del mondo".
 - Se la risposta è invece “voglio comunicare ed esprimere la mia personale visione della realtà” allora fai parte di coloro che intendono la fotografia come un mezzo di comunicazione e di espressione artistica. Perciò fotografare è una emozione che cerchi di tirare fuori da quel che ti circonda e dalla tua interiorità personale e quindi .......... che "hai qualcosa da dire di te al mondo" .

NUOVI PROGETTI

Convinto da sempre che "fotografare non significhi fotocopiare la realtà" dal 2004 ho eseguito diversi studi sulle ombre, anche per capire meglio nel digitale, la resa del B/N. In seguito mi sono interessato allo studio dei Colori e sono nati recentemente dei Progetti in questo senso. Qui ne presento alcuni ancora in itinere, come il progetto "Colori delle Ombre", che vedete subito sotto, con colori nuovi e sperimentali, mentre ancora più sotto il progetto in B/N e con taglio panoramico 1x2 dal titolo "Orizzontalità". Poi una nuova sperimentazione dal titolo"Verticalità" con scatti  di taglio verticale  (li ho raggruppati a tre a tre per comodità) e con colori particolari. Infine, a fondo pagina, i Progetti iniziati da pochissimo "Deformazioni", "Come Bolle di Sapone", "Arch Minimal", "Alberi in Inverno" ed un altro più vecchio ed in Analogico (e scannerizzato di recente) come lo "Studio delle Ombre" del 1998.

COLORI DELLE OMBRE

Questo è il nuovo progetto fotografico che è stato presentato per la prima volta a Firenze nel 2016 con le prime 11 stampe e poi a Carmignano (PO) nel 2017. Adesso il progetto consta in tutto di 22 stampe, della dimensione di 50x70 cm ognuna, che attualmente sono in Mostra con il titolo di "Anime Perse" al prossimo Milano Photo Festival dal 14 Maggio al 30 Giugno del 2018 e poi sempre a Milano in Bicocca fino al 10 Settembre 2018. Quindi dal 26 Ottobre 2018 sarà nel centro storico di Siena per un mese.

Recensione sulla mostra "Anime Perse"

La poetica di Andrea Gasparro si concentra sulla osservazione della solitudine urbana. Il suo peculiare linguaggio fotografico si declina secondo esplorazioni tecniche differenti: il fotografo riflette molto sul concetto di colore, di resa delle atmosfere, delle luci. Da qualche anno è passato alla ricerca e poi all’uso personale del colore come vero e proprio linguaggio espressivo, protagonista delle immagini tanto quanto i soggetti fotografati, capace di trasmettere la percezione di luoghi e situazioni di solitudini urbane, in una visione onirica e fuori dagli standard usuali.


ORIZZONTALITA'

Questo progetto deve essere definito in certi particolari, ma intanto qui ne potete vedere alcuni esempi e forse in futuro sarà oggetto per prossime esposizioni. Sono tutti scatti in B/N e con un taglio panoramico 1x2

VERTICALITA'

Ho iniziato da poco anche un nuovo Progetto tutto Verticale, con tagli stretti e colori un po' diversi da quelli tradizionali. Ancora da definire nei minimi particolari, ma sto lavorando all'idea e qui vedete alcuni esempi:

Come Bolle di Sapone


De-forma

In questo lavoro ho deformato strutture reali ottenendo oggetti surreali. Qui solo alcuni esempi. Presto saranno in Mostra, probabilmente in Svizzera Tedesca:

Arch-Minimal

Studio sulle Ombre

Alberi d'Inverno

Considerazioni sulla post-produzione

Quando certi "puristi" della fotografia asseriscono che bisogna presentare le foto solo e soltanto così come "escono" dalla fotocamera senza modifica alcuna (ovvero il Raw perchè il Jpeg è già post-prodotto e dipende da come viene settata la macchina), rispondo dicendo che poco dopo la nascita della fotografia, in camera oscura, i ritocchi si facevano, ed era normale che nessuno se ne scandalizzasse.

Ecco i capitoli del testo che adottai quando ho insegnato fotografia ai giovani degli anni '80 (Il Manuale del Fotografo di John Hedgecoe - Arnoldo Mondadori - 1978)In esso vi sono ben 50 pagine dedicate a questo argomento e qui sotto sintetizzo l'indice relativo:

- Varianti nello sviluppo della pellicola

- Il negativo a trattamento avvenuto

- Pellicole speciali, negativi multipli e sandwich di negativi

- Solarizzazione di stampe e pellicole

- Regolazione del contrasto, effetti ottici

- Manipolazione del piano di ingrandimento

- La vignettatura, textures addizionali, immagini multiple

- Variazioni nel trattamento della carta fotografica, viraggio delle stampe

- I processi di riporto dell'emulsione sensibile, i fotogrammi

- Stampa con prodotti chimici, il ritocco dei negativi

- Il ritocco delle stampe, i montaggi, i montaggi surrealistici

- La coloritura delle stampe in bianco e nero

- La foto-duplicazione, le variazioni cromatiche