GABBIE CITTADINE

La solitudine, senza confronto con altri, ci porta spesso a commettere sbagli, ma ci induce anche a ragionare ed a cercare di imparare dai propri errori. In Fotografia poi, guai fare come altri ed avere preconcetti di sorta, meglio sondare il proprio modo di vedere il mondo, senza paure o condizionamenti. Meglio a volte la solitudine dei pensieri al chiasso assordante che impedisce la ricerca e la riflessione sulle cose che ci circondano. Per questo penso che fotografare sia un atto creativo solitario e solo in un secondo tempo nasce la voglia di confronto con altri.

Penso che quel che conti, nel raccontare per immagini, sia di cercare di tramettere agli altri il proprio modo di percepire le cose che ci circondano in una ricerca perpetua della propria interiorità. Quindi fotografo non per documentare, ma per raccontare frammenti della mia vita e per questo non sono stato mai attratto dal consenso di facciata e dalla inutile (e spesso deleteria) competizione nei concorsi.

Mostra Istanti Diacronici - Milano 2016

Questo è un progetto a me caro sul tema più vasto ed interessante della Alienazione Umana nelle città moderne. Negli scatti presentati in questa pagina viene indagato il rapporto dell'uomo con i luoghi nei quali esso vive. Gli spazi che lo circondano possono divenire delle Gabbie Cittadine, ma anche dei luoghi magici se soltanto le persone riuscissero ad osservare "oltre" le semplici superfici di palazzi e grattacieli ultramoderni. Infine lo spazio può assumere la dimensione di un deserto di solitudine popolato da esseri sfuggenti, in asettici non-luoghi, dove la dimensione umana degli incontri diviene impossibile a causa di barriere o di vuoti urbani spersonalizzanti.

Qui si possono vedere solo alcune foto dei due Progetti all'interno del più vasto lavoro sulle Gabbie Cittadine, che porto avanti da diverso tempo e che hanno dato luogo negli anni a diverse Mostre in località italiane e straniere. 

Mostra Gabbie Cittadine - Firenze 2015