Chi sono

Ho iniziato a fotografare da ragazzo con l'Agfa Silette di mio padre e poi passato alla reflex negli anni '80 stampavo in B/N foto di Ritratti e Paesaggi. In quel periodo ho anche insegnato Teoria e Pratica della Fotografia per un lustro. Con il passaggio al digitale, dal 2004 la passione ha ripreso vigore e sono arrivato, anche nel colore, ad una mia espressione personale e per certi versi ancora sperimentale. Oggi ho all'attivo diverse Mostre (l'elenco delle quali lo trovate dettagliato in fondo a questa pagina), su temi a me più consoni come le Urban Street e le Architetture Moderne  e su altri progetti fra cui le Gabbie Cittadine e le Eteree Inconsistenze visibili nelle pagine successive. Attualmente ho in cantiere diverse nuove idee, come ad esempio: "Simbiosi", "Minimal", "Colori delle Ombre" e così via, che potete vedere nelle pagina dedicata ai nuovi progetti.

Infine nel tempo ho ricevuto diversi incarichi professionali da società nel campo della Pubblicità ed anche da Associazioni culturali e politiche con Report su varie manifestazioni ed eventi in Italia ed all'Estero (vedi alla pagina Contatti).

Cosa penso

 - Molti, troppi fotografi, reprimono il loro talento cercando di fare foto "omologate" per vincere concorsi ed avere successo. Altri invece vogliono mostrarsi al mondo per quel che sono, senza nessun tipo di condizionamento ed in piena libertà. Quest'ultimi, spesso bistrattati, sono quelli che preferisco. 

 - Non si fotografa con lo zoom, il mirino ed i filtri, ma si fotografa con la mente ed il cuore per trasmettere ad altri la propria visione del mondo. Solo così può nascere, non solo una "bella foto", ma anche una "buona foto". Ma la domanda di fondo è: quando è che una foto è una buona foto? 

 - Mi pongo molto spesso il quesito, specialmente vivendo la vita anche dentro un Club Fotografico, nel quale molti sono attenti solo ai concorsi ed alle foto per vincere, che io, nella maggioranza dei casi non riesco a capire. Foto perfette ma già viste e riviste, tecnicamente ben fatte, ma che raramente mi emozionano. E qui sta il punto: quando è che una lettura, un quadro, una foto ci emozionano? Non ho una risposta, ci mancherebbe (so anche cosa ci sia di complicato dietro a questa domanda) e quindi nel tempo ho deciso che scatto solo se quel momento che entra nel mirino mi emoziona intimamente, senza pensare se possa essere valido o meno in assoluto, in un campo (il pensiero umano e l'arte) dove di assoluto non c'è proprio nulla!!!!

Il mio Motto

Saper vedere oltre è un dono prezioso che va preservato

Mostre previste nel 2018

A tempo debito saranno pubblicate le relative Locandine:

 

Mostre del 2017

Montevarchi (AR)

La Spezia

Firenze - dal Primo al 30 Giugno

Sesto Fiorentino (FI)

Carmignano (PO)

Le Mostre passate più recenti:

10 Settembre - 3 Novembre 2016 a Milano

Primo Maggio - 30 Giugno 2016 a Firenze

Giugno 2016 a Montevarchi

Sarteano - 2016


Carmignano - 2016

....... e quelle più vecchie

.... e alcune di quelle più lontane nel tempo

Urban Tribe - La mia prima Mostra tutta in Digitale

Cromatismo&Materia

Nelle Volute del Tempo

Sensazioni


Esposizioni in Digitale

2007 Arezzo - Urban Tribe

2008 Arezzo - Arte e Psiche

2009 Spoleto - Nelle Volute del Tempo

2010 Impruneta - Cromatismi e Materia

2011 Campi Bisenzio - Sensazioni

2011 Lugano - Arte e Psiche 

2012 Firenze - Urban Solitude

2012 Roma - Riflessi&Riflessioni

2013 Montevarchi - Gabbie Cittadine

2013 Salisburgo - Osmosi

2014 Firenze - Eteree Inconsistenze

2014 Firenze - Gabbie Cittadine

2014 Siena - Siamo Ombre

2015 Greve in Chianti - LiberaMente

2015 Firenze - Un Attimo Prima del Nulla

2015 Firenze - Siamo Ombre

2016 Carmignano - Istanti Diacronici

2016 Fiesole - Un Attimo Prima del Nulla

2016 Firenze - Colori delle Ombre

2016 Sarteano - Istanti Diacronici

2016 Montevarchi - Riflessi Parigini

2016 Milano - Istanti Diacronici (Tutte le Foto)

2017 Carmignano - Colori delle Ombre

2017 Sesto Fiorentino - Riflessi&Riflessioni

2017 Firenze - Urban Solitude

2017 Montevarchi - Istanti Diacronici

 

 

Premi e Riconoscimenti

Penso che quel che conti, nel raccontare per immagini, sia di cercare di tramettere agli altri il proprio modo di percepire le cose che ci circondano in una ricerca perpetua, almeno per il sottoscritto, della mia interiorità e percezione del reale. Quindi fotografo non per documentare, ma per raccontarmi. Per questo non sono stato mai attratto dal consenso e dalla competizione.

Dei pochi premi "ufficiali" da me ricevuti mi piace però citare la medaglia d'oro conquistata, come membro della Squadra Italiana del 2013, nel Campionato del Mondo per Nazioni (Paesaggi Urbani). Per questo ringrazio il compianto Marcello Materassi per avermi selezionato.

Inoltre rammento volentieri le foto pubblicate nel corso degli ultimi anni, in Italia ed all'Estero, su varie riviste fotografiche.

Credo però che la fotografia possa (anzi debba secondo il modo di pensare) essere considerata anche una forma d'arte. Quando la foto diventa arte allora  essa riesce ad emozionare chi scatta ed a trasmettere anche agli altri il proprio modo di percepire il grande segreto della vita.

Se questo dovesse avvenire anche ad una sola persona che sta guardando le foto ad una mia Mostra, allora potrei dirmi soddisfatto. 


Infine una ultima considerazione "Il mezzo è importante (come lo sono le pentole per il cuoco o i pennelli per il pittore), ma non può sostituire il saper vedere, percepire la giusta luce, capire il rapporto fra tempi, diaframma ed ISO, insomma cercare di creare l'immagine già al momento dello scatto. La tecnologia aiuta, certo, ma non basterà mai per fare una buona foto"